Chiude Sardegna 24, ma Bellu avvisa tutti: “Ripartiremo, rimettete in frigo lo spumante”

Quello in edicola domani sarà l’ultimo numero di Sardegna 24, ma il direttore Giovanni Maria Bellu non ha alcuna intenzione di arrendersi. Anzi, dalla sua pagina Facebook spiega la mancata uscita del numero di oggi del quotidiano con ironia e invita tutti alla calma: “Siccome con la redazione abbiamo compiuto il miracolo di arrivare fino a oggi (e a domani) – scherza Bellu – ritengo plausibile che riusciremo a compiere il miracolo di risorgere. Fatto sta che domani uscirà l’ultimo numero di Sardegna24. La prima serie. La prima serie, ripeto, perché l’esperienza di questa squadra straordinaria non finisce qui. A giugno sono tornato in Sardegna dopo ventidue anni. Non ho alcuna intenzione di andarmene dopo sette mesi. Quindi rimettete in frigo lo spumante”.

Nell’editoriale on line, Bellu riassume la travagliata vicenda di Sardegna 24. Parla dell’entusiasmo iniziale per “un progetto che prevedeva una ‘piattaforma multimediale’ e cioè, oltre al giornale di carta, una radio, un forte sito internet e, in prospettiva, una tv”, spiega che quello stesso progetto “un mese dopo l’uscita del primo numero, quando il giornale si era assestato su un livello di vendite vicino al punto di pareggio, è stato abbandonato” e rivendica la scelta “di restare e affrontare con la redazione il mare aperto”, diventando direttore-editore. Salvo poi scoprire che il quadro debiti-crediti alla base dell’acquisto era erroneo. “Non ho alcun dubbio sulla buona fede dei soci fondatori e sono stato testimone di uno start-up tanto caotico da spiegare inesattezze anche gravi – precisa Bellu -. Fatto sta che le condizioni dell’accordo sono venute meno”.

Il direttore, però, non si arrende e pensa a una rapida ripartenza. “Non facciamo drammi – esorta Bellu -. E poi, a parte il direttore e il vicedirettore Giuseppe Porcu, il resto della squadra è giovane, anche molto giovane. Resisteranno. Resisteremo. Tenete chiuso lo spumante, vi andrebbe di traverso”.

In giornata, a Sardegna 24 è arrivata anche la solidarietà del governatore Cappellacci. “Un giornale che chiude è sempre un impoverimento culturale per una società democratica – ha dichiarato il presidente della Regione -.  Manifesto il mio rammarico per l’annunciata cessazione delle pubblicazioni di un quotidiano su cui ho pure faticato a trovare notizie o servizi che non fossero conditi da una buona dose di prevenzione nei miei confronti. La mia vuole però essere una solidarietà a prescindere, perché continuo a ritenere che le divergenze e le critiche, anche le più aspre, possono aiutarci a crescere”.

 

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10 Commenti

  • Dispiace sempre quando qualcuno perde il lavoro :-(

  • ciao ciao e -1.. il prossimo a chiudere è…

  • Assolutamente! Ma almeno Radio Press ritrova Albero ;-)

  • Alberto, ovviamente!

  • Peccato. Finalmente era arrivato qualcuno che riusciva a fare delle vere inchieste qui in Sardegna; qualcuno che qui in Sardegna finalmente era riuscito a raccontare anche le malefatte dei politici, sia di destra che di sinistra. Sicuramente è anche per quello che la casta sardo-mafiosa bipartisan lo stà facendo chiudere: per continuare a rubare soldi pubblici ai sardi così come ha fatto da 30 anni ad oggi!

  • si vabbè.. i poteri oscuri, se chiude è perchè i lettori non lo comprano..poche storie

  • Tra le cose di cui abbiamo più necessità dappertutto – ma in Sardegna per quel che ci riguarda – sono le idee. Ecco, si parla molto di mercato e di liberalizzazioni, ma il mercato più asfittico oggi è quello delle idee. Costituisce perciò un vero guaio la perdita di uno strumento importante per la produzione e la circolazione delle idee come è stato il quotidiano Sardegna24. Non possiamo permettercelo, anche in considerazione delle energie umane e delle risorse utilizzate per far nascere e vivere questa impresa. Un’impresa che dava reddito ad almeno 25 persone, cosa non secondaria. Sicuramente sono stati commessi molti errori, come riconoscono il direttore e i redattori. Se possibile, come sembra dalle parole di Giommaria, occorre mettere in atto tutti i tentativi per salvare questa impresa, utilizzando a questo scopo la legislazione esistente. E’ necessario io credo che le strade di salvezza e di possibile rilancio vengano praticate con il massimo di consenso (il che non vuol dire che si debba condividere la linea editoriale, di cui va rispettata l’autonomia) e pertanto di dibattito, il più possibile partecipato e rispettoso delle differenti posizioni. Allo stato constato che a questo dibattito manchino in molti, sopratutto tra quanti hanno responsabilità (nel senso di capacità decisionali) da mettere in campo. Possiamo provare a dare tutti un contributo?

  • Devo ammettere che questa dichiarazione fa onore a Ugo Cappellacci:
    In giornata, a Sardegna 24 è arrivata anche la solidarietà del governatore Cappellacci. “Un giornale che chiude è sempre un impoverimento culturale per una società democratica – ha dichiarato il presidente della Regione -. Manifesto il mio rammarico per l’annunciata cessazione delle pubblicazioni di un quotidiano su cui ho pure faticato a trovare notizie o servizi che non fossero conditi da una buona dose di prevenzione nei miei confronti. La mia vuole però essere una solidarietà a prescindere, perché continuo a ritenere che le divergenze e le critiche, anche le più aspre, possono aiutarci a crescere”.

  • Mamma mia, sono spariti! Ho dovuto cercare altre notizie su di loro tramite Google! Se mi dice che risorgeranno è una bellissima notizia! Li aspetto con ansia!

  • Solidarietà da parte di Cappellacci? E itta cosa? Bellu, digli di diventare il vostro editore ah!ah!